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PRIMA DEL NEUMA


 

L’origine dei neumi è dibattuta. Le molte ipotesi fanno riferimento a diverse possibili origini: dai segni sintetici ebraici; dai segni ecfonetici bizantini; dai segni o dagli accenti grammaticali. I neumi derivererebbero dall’accento acuto / e dall’accento grave \ che andrebbero a formare i neumi monosonici di base: la virga e il punctum. La combinazione di questi ad altri segni formerebbe i neumi più complessi. L’amanuense inoltre traduceva graficamente sulla pergamena il gesto della mano del maestro (chironomia).

 

È probabile che nell’antico Egitto sia esistita una grafia musicale che dava indicazioni di tipo ritmico e melodico. Una caratteristica invece più certa della pratica musicale egizia era la “chironomia”, che consisteva nella direzione di un complesso musicale mediante gesti e movimenti della mano. Il chironomo egiziano di solito era anche un cantante e stava accosciato di fronte ai musici, producendo gesti con le mani dal significato ritmico e melodico.

 

Tra i popoli antichi che hanno prodotto una notazione musicale meglio  sviluppata, furono i Greci che utilizzarono l’alfabeto come supporto per indicare la notazione musicale.

 

La scrittura musicale più antica di cui siamo a conoscenza sono tuttavia quella ittita (tavolette del IX secolo a.C.) e quelle sumerica e babilonese (tavolette del 1200 a.C., del 2000/1700 a.C., del 2600 a.C.), con caratteri cuneiformi che indicano una qualche scrittura musicale che è stato possibile interpretare.